Luoghi

Islanda #1 – Dall’inizio, 2233 chilometri dopo

La valigia è pronta ed è, sorprendentemente, semivuota. Dopo una levataccia alle cinque, un volo, i noiosissimi controlli di sicurezza di Gatwick e un altro volo, posso smettere di essere tesa. L’Islanda ci accoglie con cielo grigio, pioggerellina e sassi. Di sassi neri di lava è fatta la penisola di Reykjanes, dove sorge l’aeroporto a quaranta chilometri da Reykjavik: un po’ come atterrare sulla Luna.

0408 Reykjvik - Café Babalù 02C’è subito la conferma che è quasi inutile cambiare denaro contante: anche i biglietti dell’autobus per Reykjavik si possono comprare semplicemente passando la carta di credito in un lettore. Un gesto così comodo che ancora adesso, qui a casa, tendo a tirare fuori la carta anche per un caffè.

Abbiamo il tardo pomeriggio per farci un’idea del centro di Reykjavik: con i suoi 120mila abitanti non è una metropoli, e quelle che sulla cartina sembrano grandi distanza sono in realtà percorribili a piedi. Ma la città ci sembrerà grandissima quando ci ritorneremo alla fine del nostro viaggio.

Le vie centrali si direbbero commerciali: negozi di souvenir, boutiques, ristorantini e caffè che avremo modo di esplorare una settimana dopo. Ma niente shopping mall o catene di fast food :)

Siamo stanchi e prima di addormentarci in albergo facciamo solo un breve giro e una cena veloce: il primo impatto con i famigerati prezzi islandesi è abbastanza soft. Grazie, crisi.

Listen to: Rökkurró –  Ferðalangurinn (mp3)

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