Musica

Uhm, non so se ti amo ancora…

Ieri cercavo un mio vecchio post sul MiAmi di due anni fa. Ero curiosa di vedere cos’avevo scritto a quei tempi su quell’evento: e ne avevo scritto bene, cosa che quest’anno non so se posso fare.

Sarà cambiato il MiAmi o sarò cambiata io? Pareri esterni mi dicono che è giusta la prima ipotesi, che il MiAmi sta perdendo in qualità (ma si tratta solo del MiAmi o è il 2009 che è stato povero di buone proposte musicali in genere?) e soprattutto sta perdendo la ragion d’essere. Poche etichette a mettere giù i banchetti. Poche band da scoprire – la maggior parte già comunque sentite, anche se sono rimasta piacevolmente sorpresa dai Buzz Aldrin. Non c’è nemmeno stata la tiritera sui baci, né persone adorabili in giro a chiederne e a distribuirne con cartelli e palloncini.

Buzz Aldrin 05

Il MiAmi, ad ogni modo, mi ha lasciato alcune cose belle: oltre ai Buzz Aldrin, i Green Like July, e My Awesome Mixtape con tutte le riserve del caso, i Death Of Anna Karina potenti ma un po’ monotoni (ma sarà che non sentivo la voce?). Il resto mi è scivolato addosso. Pollice su per le amache. Pollice giù per le bancarelle: non è un surrogato della Fiera di Sinigaglia che vorrei trovare al MiAmi. Vorrei banchetti di cd, cd che non si trovano altrove, vorrei le piccole etichette che fanno uscire cose belle e curatissime, ma dov’erano?

Un po’ lo stesso problema al Festival del Fumetto a Novegro, domenica: manga manga manga, Marvel, supereroi, albi storici (ho scoperto che la prima edizione del Ritorno del Cavaliere Oscuro vale 100 euro, ne ho appena avuta in mano una dalla biblioteca…), ottimo, ma quasi nessuno che vendesse cose un po’ più particolari. Né editori che mi piacciono come Coconino, Coniglio, Becco Giallo e così via… Anzi, nessun editore. Pare che non convenga loro andare alle mostre-mercato :(

Molto interessante invece la zona dedicata ai giochi da tavolo, organizzato dalla Tana dei Goblin che ha fornito materiale e ottimi tutor/giocatori: non ho intercettato tornei di Munchkin, ma ho giocato a Wasabi e ho scoperto che la Lego ha creato vari board games fra cui Creationary, ovvero un Pictionary in cui, invece di disegnare le cose scritte sulle carte, bisogna costruirle con i mattoncini! Finora l’idea più geniale del 2010.

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