Musica

Piccoli adorabili festival

È ormai il terzo anno che, per me, uno degli appuntamenti irrinunciabili di luglio è il Nosilenz Festival. La strada per arrivarci è lunga, ma divertente: si lascia l’autostrada a Palazzolo sull’Oglio e poi si vaga fra i campi di granoturco gigante. Un muro verde a destra, un fosso a sinistra, ed ecco che dopo un po’ si capita a Coniolo di Orzinuovi (BS). Praticamente è l’incrocio di due strade, ma è completo di cascine, chiesa, cimitero, bar e una scuola elementare.

Sono i giardini di questa scuola che si popolano di tutto ciò che serve per una serata da ricordare: luci appese fra gli alberi, sedie e poltrone -sì, sono vecchia, e mi fa piacere se posso seguire un concerto facendo riposare il mio didietro sul morbido-, un paio di biliardini con tanto di palline, cocktail originali (l’acaro andava via come il pane), una cucina che sforna olive ascolane e salamine di livello top. Tanta gente rilassata. E, naturalmente, un palco, che presenta una selezione di gruppi indie davvero curata e interessante.

Coniolo di Orzinuovi (BS) Calciobalilla al Nosilenz Festival di Orzinuovi (BS) Sotto il palco al Nosilenz Festival di Orzinuovi (BS)Headliners di quest’anno le Vivian Girls. Non mi hanno entusiasmata. Al primo impatto, queste tre sirenette provenienti dall’area NY/New Jersey suonano piacevoli, ma passa solo un quarto d’ora prima che un po’ tutti (anche i ragazzini in fregola accorsi nelle prime file) si accorgano che la solfa è sempre la stessa. “Noise pop” dove il noise copre la mancanza di idee. L’energia non è mancata, loro avevano voglia di impegnarsi e si vedeva, ma ho trovato tutto un po’ sprecato.

Nosilenz Festival 2010 - A Classic Education liveMa perché dilungarsi sulle Vivian Girls? Al Nosilenz si gode sempre di qualche ottima performance, e infatti a precedere le tre americane c’erano i nostrani A Classic Education, che hanno offerto un grande live. Sul palco sono in sei, tutti bravi e divertenti, ma soprattutto divertiti loro stessi. Menzione speciale per Stefano Roveda, che fa magie col violino e col theremin. Lo chiamano Il Maestro, e basta scorrere il suo curriculum per capire perché. Gli A Classic Education sono stati due volte al SXSW, e qui c’è un’intervista. Potevano essere benissimo loro il primo nome in cartellone sabato sera, ma va bene così.

Appuntamento all’anno prossimo. Nel frattempo, cercherò di replicare l’acaro.

Cocktail Acaro al Nosilenz Festival: kiwi, vodka e sweet'n'sour

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