Luoghi

Best of Reykjavík – Islanda giorni 7, 8, 9, 10

Settimo giorno, si va a Reykjavík. Guidando verso sud ripercorriamo strade già fatte, con l’intenzione di fermarci a vedere la cittadina di Akranes, poco lontana dalla capitale. Niente di fatto, però. Non abbiamo modo di capire come arrivare a un ipotetico “centro”, o al porto, perché la città è invasa da orde di bambini e bambine di ogni forma, colore e taglia, vestiti con divise da calcio e accompagnati da genitori e allenatori, che si dirigono in piccoli branchi colorati verso un centro sportivo. Data la quantità di persone e mini-persone che sciamano ovunque, partendo da un’enorme tendopoli allestita per l’occasione, è probabile che tutta la popolazione islandese under 15 sia presente ad Akranes proprio oggi. E così giriamo la macchina e proseguiamo verso Reykjavík.

Abbiamo un pomeriggio, due giorni interi e una mattinata da passare nella capitale, e il progetto è quello di riposare le nostre stanche membra. Ma non sarà così: alla fine, passando da un caffè a una libreria, da un mercatino a un ristorante, da un parco a un negozio di dischi, si macina sempre qualche chilometro a piedi.

Non ricordo in che ordine abbiamo toccato tutte queste tappe, e allora facciamo così: ecco un mistone (2009-2010) dei posti di Reykjavík dove passare almeno un bel quarto d’ora, perlopiù -me ne rendo conto ora, come siamo pigri- rimpinzandosi, bevendo o rimanendo a mollo.

La Laguna Blu
Avete fatto whale watching, durante il vostro viaggio in Islanda? Ora è il momento di provare cosa significa essere osservati e fotografati mentre galleggiate, nuotate o amoreggiate per i fatti vostri nell’acqua salmastra. Alla Laguna Blu -l’enorme piscina naturale, calda azzurra e solforosa, dove il rito islandese della abluzioni si esprime nel suo modo più grandioso, costoso e turistico- avrete il piacere di essere voi gli adiposi mammiferi immortalati da comitive di curiosi che vi filmano dai punti panoramici. Eh sì. Fateli anche un po’ ridere cospargendovi del fango bianco che si trova in abbondanza a bordo vasca, e compatiteli perché mentre intirizziscono nel k-way, voi vi godete quell’acqua meravigliosa. La Laguna Blu è cara e ampiamente sfruttata dal business, ma in fondo andare in Islanda senza passare di lì è un po’ come andare a Roma e non dare nemmeno un’occhiata al Colosseo. Si trova a 40km da Reykjavík e a 15 dall’aeroporto.

C is for Cookies
Questo delizioso caffè, appena aperto e un po’ defilato (ma ben segnalato), ci ha offerto riparo e nutrimento in una mattinata di pioggerellina killer. Potete stare tutto il tempo che volete a fare asciugare i vostri maglioni di lana di pecora, mentre Agnieszka vi prepara sontuosi cappuccini e vi consiglia i dolci del giorno. Un pancake fatto al momento, con panna fresca montata e confettura di frutti di bosco, vi illuminerà la giornata.

Hemmi og Valdi
Un altro caffè di quelli dove stare ore a leggere un buon libro o a navigare col wifi gratuito, sorseggiando tè bollente. Sulla Laugavegur, la strada principale di Reykjavík Downtown, ha un esterno un po’ anonimo e dentro l’arredamento è del tutto casuale. Ma l’atmosfera è calda, il viavai divertente, ed è bello stare lì in quel momento della giornata in cui il pomeriggio diventa sera, e c’è caso che qualche band entri a sistemarsi per il suo set.

Reykjavík 22 - Hemmi og Valdi
Hemmi og Valdi

Cafè Babalù
Nessuno può passeggiare per il centro di Reykjavík senza passarci davanti e notare gli sgargianti colori di questo caffè, che serve anche pranzo e cena a base di zuppa e crêpes salate. Il solito wifi gratis, i soliti proprietari gentilissimi, le solite sedie spaiate e i divani che invitano a leggere e rilassarsi. La particolarità di questo posticino è la fantastica terrazza che nei giorni di sole merita davvero di essere goduta.

Reykjavík 07 - Babalù Coffehouse
Babalù Coffehouse

Solfar
Dopo essersi rimpinzati di dolcetti, non c’è niente di meglio di una passeggiata sul lungomare, dove si incontra questo monumento che ricorda i drakkar vichinghi (ma anche, a mio parere, uno scheletro di balena. No?).

Reykjavík 23 - Solfar
Solfar

Il municipio
La particolarità del palazzo municipale di Reykjavík, che si affaccia sul laghetto Tjörnin, è quella di ospitare al piano terra mostre temporanee e un’enorme mappa tridimensionale dell’Islanda.

Reykjavík 27 - Municipio
La mappa dell'Islanda 3D, al municipio

Tjörnin
Il Tjörnin è uno specchio d’acqua circondato da parchi, casette ed edifici pubblici, molto amato dagli abitanti della città. L’hanno eletto a loro dimora diverse specie di pennuti, elencati da ottimi pannelli esplicativi. Ottimo per riposare le terga osservando le interazioni tra volatili, e tra volatili e umani.

Reykjavík 12 - Tjörnin
I gabbiani del Tjörnin sono cattivi.

Il porto
Il porto di Reykjavík è grande e vivace, ma non disordinato. Può offrire scorci inediti sulla città e ospita anche un museo sulla navigazione. Da qui partono diverse crociere ed escursioni per osservare le balene.

Reykjavík 22 - Al porto
Il porto

Saegreifinn
Dopo essere stati in mare a osservare meravigliosi cetacei, non c’è niente di meglio che ritrovarseli nel piatto. Così devono aver pensato, con un certo cinismo, i proprietari di Saegreifinn, “Il barone del mare”, meraviglioso baracchino old style per veri lupi di mare, che se ne frega del politically correct in fatto di cibo e trova il suo vanto nello slogan “Moby Dick on a Stick”. Sorge proprio vicino ai moli da cui partono le imbarcazioni per il whale watching. La caccia alle balene (Minke whales) è legale in Islanda, e questo è appunto uno dei luoghi dove ne vengono servite le carni. Se inorridite all’idea, qui troverete comunque sublimi spiedini di pesce, da scegliere direttamente dal frigo e per farveli grigliare al momento, insieme a ottime zuppe di frutti di mare o aragosta. Il cibo, accompagnato da pane e burro e da una buona birra, vi verrà servito su vassoi di polistirolo e lo gusterete con posate di plastica, seduti su dei barili e dividendo il tavolo con gli altri avventori. Un posto meraviglioso, familiare (metà della gente entra sbagliando dal retro, piombando nella vita privata dei gestori) e pieno di strani souvenir della vita di mare.

Kolaportið
Il mercato delle pulci di Reykjavík, in un capannone del porto, dove più delle solite bancarelle di cianfrusaglie forse sono da apprezzare le sezioni dedicate agli alimentari tipici. Ci vanno i turisti ma non è a loro uso e consumo, anzi è un luogo estremamente popolare, dove venire in contatto con la vita quotidiana degli islandesi.

Bókin
La libreria antiquaria di più lunga tradizione a Reykjavík, con una marea di libri usati accatastati ovunque. Un’atmosfera unica. La frequentava Bobby Fischer, il campione di scacchi, che qui aveva pure la sua sedia di legno personale; era uno dei suoi luoghi preferiti e ci passava molto tempo prima di morire, proprio a Reykjavík, nel 2008.

1208 Reykjavik - Bókin (the Book) on Klapparstígur
Bókin

Graffiti e street art
Se ne trovano molti esempi anche in centro, se dalle strade principali si sbircia in qualche cortile o passaggio poco visibile.

Islanda 2010-30
Grazie a Felson per la foto

12 Tónar
Il paradiso, secondo me, è un negozio di dischi (ottimi dischi) dove puoi passare ore, comodamente seduto su un divano, a scegliere i cd che ti incuriosiscono, scartarli, ascoltarli, chiacchierare, leggere e farti offrire un espresso dai proprietari. A Reykjavík questo posto c’è.

Reykjavík 19 - 12 Tónar
12 Tónar

Tiger
Parentesi di bieco shopping. Ok. Non è un negozio islandese, è una catena internazionale. Ma io l’ho scoperta a Reykjavík. Una negozio di cianfrusaglie per la casa, la cucina, il bagno, i bambini, il giardino, i picnic, le festicciole, il tempo libero. Tutto colorato, pulito, minimale e a volte geniale.

Glaetan Bókakaffi
Altro caffè, secondo il meraviglioso schema che fa di Reykjavík una città così piacevole da vivere: atmosfera informale, tranquillità, tè e dolcetti, e soprattutto libri, libri, libri (lo dice il nome). Molti sono di argomento religioso, ma non abbiamo capito a quale confessione appartengano i proprietari. Belle vetrine per stare a guardare fuori la gente che passa.

Eydmunsson
Ok, altra catena, un po’ meno atmosfera. Due punti vendita nella capitale per questo megastore che offre elettronica, film, musica e soprattutto libri. Con l’immancabile angolo bar. Siccome la selezione di testi in inglese è ottima e ben nutrita, è un posto estremamente piacevole per i non-islandesi.

Noodle Station
Ne ho già parlato qui, ma hey! Sembra proprio che le cose vadano bene a questi thailandesi trapiantati in Islanda. C’è un nuovo sito, e a quanto pare dal semplice menu con chicken noodles e beef noodles di tre mesi fa, sono passati a una proposta molto ricca. Le cose a Reykjavík si evolvono molto velocemente. Sono molto contenta per loro.

Café Rosenberg
Arredi di legno, poltrone e bancone vecchio stile per questo caffè che si affolla quando c’è della musica dal vivo. Meno intimo e più caciarone di altri, ha più un’atmosfera da grosso pub anglosassone, ma merita una visita.

Austur Indía Fjelagid
Può essere annoverato fra i ristoranti indiani più settentrionali della terra. Ambiente di classe e prezzi non proprio popolari, ma non rinunciateci: le porzioni sono abbondanti, e se siete in due o più persone con una portata a testa potrete allestirvi un’ottima cena assaggiando pietanze diverse. La cucina indiana incontra gli ingredienti del posto, freschissimi, e il risultato è semplicemente sublime. Non troverete il salmone tandoori sui libri di ricette indiane, ma assaggiarlo è un’esperienza unica.

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9 thoughts on “Best of Reykjavík – Islanda giorni 7, 8, 9, 10

  1. Ricordiamo che il Glaetan Bókakaffi ha un’ottima visuale non solo sulla gente che passa ma anche su quella che lavora (umarell style).
    Quando andiamo ad assaggiare le nuove specialità della Noodle Station? :-)

    1. Quando torneremo ci sarà ancora la Noodle Station? Vista la velocità con cui cambia la città…
      Gente che passa, gente (poca) che lavora (un po’), e gente (tanta) che dovrebbe lavorare e invece guarda i colleghi :)

  2. Volevo avvisare i gentili lettori (e futuri viaggiatori) che se avete voglia di bervi un caffè o un the al Hemmi Og Valdi state attenti: le tazze sono più incandescenti dei lapilli e si raffredda più velocemente il liquido all’interno che la tazza stessa. Sono consigliati guanti anticalore per fonderia così da evitare ustioni.

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