Luoghi

Effetto Finlandia

Ha un nome, ne sono sicura, quel fenomeno per cui, quando compriamo un’auto di una certa marca, modello e colore, iniziamo a notare intorno a noi un milione di auto di quella marca, quel modello e quel colore. Chiamiamola coincidenza, chiamiamolo effetto-qualchecosa.
Sta di fatto che appena si è deciso di andare in vacanza in Finlandia, sono usciti quasi in contemporanea due articoli sui due siti che consulto compulsivamente quando mi capitano terribili tempi morti in ufficio: il Post e Internazionale. E siccome, mi pare, i nostri media non dedicano di solito molta attenzione alla Finlandia, tutto ciò mi è sembrato non dico un segno, ma almeno curioso.

Mumin per principianti, sul Post, celebra la pubblicazione di una raccolta di strisce dei Mumin, i personaggi per bambini inventati da Tove Jansson. Sapevo dell’esistenza dei Mumin, non ho mai letto una riga dei loro libri, ma dalle anticipazioni contenute nell’articolo si percepisce un certo senso dell’umorismo strampalato, molto finlandese, che sto già pregustando.

Su Internazionale il photo editor Christian Caujolle parla invece di Misura ed eleganza a proposito delle fotografie scelte dall’ente del turismo finlandese, quest’anno, per promuovere i viaggi in Finlandia. Si tratta di scatti di Arno Rafael Minkkinen: le affissioni di cui parla Caujolle sono a Parigi, non so se sono state diffuse anche qui, ma se ne parla sul sito Visitfinland.com. Che non è strepitoso quanto il sito Inspired by Iceland, pensato per promuovere il turismo islandese, ma è comunque fresco, ben fatto, pieno di buone idee.

A proposito, niente Islanda quest’anno: andarci per tre estati di fila pareva troppo. Rimane l’idea di passare le vacanze il più possibile a nord. Saranno più calde (a Helsinki le temperature sono già più alte che in questa Milano autunnale), meno spettacolari, meno estreme, ma sicuramente in un luogo pieno di bellezze naturali, di cultura e di genti nordiche dedite al black metal, dalle strane tradizioni culinarie (drink al catrame, anyone? ma quello fresco prodotto dai pini) e dagli strani festival, come quelli di air guitar e di lancio del telefonino, che però mi perderò.

Per quanto riguarda invece la musica, sono già presa bene con i Murmansk. Il cui prossimo concerto è a Reykjavik, per la cronaca. Mentre il mio adorato islandese Mugison sarà a Helsinki solo qualche giorno dopo il nostro ritorno a casa. Sgrunt. Vista la mia solita fortuna, non vedrò mai nemmeno i Leningrad Cowboys.

 

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