Fatto da me

Washi e kokeshi #2

Ci voleva una giornata buttata via causa strade ghiacciate (con tamponamento incluso) per farmi dedicare un paio d’ore filate al progetto Washi e kokeshi, ovvero la riproduzione artigianale con tocco giappo del gioco da tavolo Einfach Genial.
Se preparare il tabellone era stato semplice e divertente, devo dire che per fabbricare le 120 tessere ho dovuto dare fondo a tutta la mia pazienza, essendo il lavoro alquanto ripetitivo.

Ma finalmente ce l’abbiamo fatta. Ecco i punti importanti per riprodurre in maniera accettabile (non certo perfetta) le tessere a doppio esagono con cui si può dare il via al gioco.

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Per prima cosa occorre disegnare 240 esagoni regolari su un cartone. Io ne ho usato uno uguale a quello del tabellone, ma scegliendone un tipo meno spesso si farà sicuramente meno fatica a tagliare le tessere (che però saranno anche più soggette a piegarsi). La cosa migliore sarebbe dotarsi di riga e squadre; io non le avevo e ho usato la stessa tecnica dello step precedente, con gli spilli eccetera. Poi ho ritagliato dei “bolli” di washi tape, dei 6 colori scelti per il gioco, tenendo presente che le tessere (a doppio esagono, ricordiamo, quindi con due bolli ciascuna) sono così ripartite: 5 tessere con entrambi gli esagoni dello stesso colore, per ogni colore (5 rosso-rosso, 5 nero-nero… 30 in tutto, perché i colori sono 6) e 6 tessere per ogni altro tipo di combinazione (ci sono 15 possibili combinazioni di colori, quindi 90 tessere in tutto).

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Una volta posizionati i bolli ho inciso con un taglierino i contorni dei doppi esagoni (senza tagliarli) e ho cancellato le linee fatte a matita. Questa operazione consente di mantenere evidenti i profili delle tessere anche dopo aver dato una mano di colla vinilica, necessaria per proteggere il tutto (i bolli infatti tendono a staccarsi facilmente). Inoltre le incisioni faranno da guida per il taglio definitivo.

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Dopo aver dato la colla sia davanti che sul retro del cartone, ho contornato i bolli di washi tape con un pennarello in tinta, per differenziare e rendere più evidenti i colori durante il gioco.

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Asciugata la colla, non resta che tagliare una per una le tessere con un taglierino bello tosto. I bordi frastagliati si possono rifinire con le forbici.

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Gli incastri funzionano!

Ed ecco il mio bel mucchio di tessere costate tanto sudore.
Una curiosità: non avevo pensato che la colla asciugando “tira” e quindi il tabellone dopo la mano di vinavil si è imbarcato. Quando ho deciso di proteggerlo anche sul retro, la colla ha tirato nel senso opposto e il tabellone è tornato quasi disteso (quasi perché in realtà ora è un pochino convesso). Cercherò di appianarlo del tutto facendolo riposare sotto dei pesi.

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Cosa manca ora? I segnapunti e il sacchetto dal quale pescare le tessere. Alla prossima.

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