Fatto da me · Wedding

Si-può-fare: il fondale DIY più famoso dell’Internet

Se siete (o siete state) future-spose in giro per blog e per Pinterest in cerca di idee fai da te, vi ci siete quasi certamente imbattute: da circa due anni il DIY Wax Paper Backdrop pubblicato da Style Me Pretty è IL padre di tutti i fondali meravigliosamente meravigliosi, stilosi e scenosi del web.

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Il famigerato DIY Wax Paper Backdrop

Questa decorazione ampia ma eterea, di grande impatto visivo, è pinnata (santodio) e linkata ovunque. La prima reazione di tutte quante è: “Lo faccio anch’io”, seguita subito dopo da: “Ma sarà un lavoro certosino! Quanti parenti e amici dovrò schiavizzare? Come si monta? Dove lo metto?”. A questo punto le persone sane di mente desistono. Io no.

Allora ve lo dico, si-può-fare. Si può fare un decentissimo fratellino minore, a misura d’uomo, senza bisogno di gru o di enormi spazi di stoccaggio. Si può fare giocando d’anticipo, perdendo qualche mezz’ora ogni tanto nelle fredde sere d’inverno, usando qualche accorgimento, per assemblare poi il tutto in location. Non penso di averci speso più di una decina di ore in tutto e, considerando che ho cominciato forse a gennaio dello scorso anno, per sposarmi a settembre, capite che ho davvero usato i ritagli di tempo.

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Soprattutto si può fare per pochissimi euro. Per la mia versione ridotta ho usato solo un rotolo di carta da forno, un gomitolo di spago da cucina, un grosso ago, forbici e un cordoncino lungo un paio di metri.

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Sì, perché wax paper = l’economica carta da forno. Ci avreste mai pensato? Questo umile materiale, così manipolato, è fantastico. È leggero, la luce lo attraversa,  si usura meno della carta normale. E fa grip con lo spago da cucina, perciò tutti i coni di cui è costituito il fondale rimangono magicamente in posizione senza alcun aiuto.

Nel post originale trovate le istruzioni, ma anch’io posto le foto del procedimento e do qualche dritta riguardante i punti che su Style Me Pretty non erano proprio chiarissimi.

Per prima cosa si tagliano dei cerchi di carta da forno. Di quale misura? Io ho fatto a occhio e velocemente: ho tagliato delle strisce in modo che la base fosse metà dell’altezza del rotolo, poi ho tagliato in due ogni striscia per ricavare due quadrati e da ogni quadrato (sovrapponendone un po’) ho tagliato i cerchi, il tutto a spanne e cercando di sprecare meno carta possibile. Quanti cerchi si ottengono? Ovviamente dipende da quanto è lungo il rotolo e da come tagliate; alla fine me ne sono venuti 240 circa, e ho deciso di farmeli bastare per tutto il fondale. Poi si tagliano i cerchi a metà e ogni semicerchio costituirà un cono del fondale.

La seconda cosa da fare è preparare i tiri di spago su cui saranno infilzati i coni. Ho tagliato una trentina di pezzi da due metri, due metri e mezzo (non serve affatto che siano lunghi perfettamente uguale, anzi un po’ di movimento ci vuole). Poi si prende un ago dalla cuna abbastanza grossa, si infila lo spago da cucina e si “cuciono” i coni (dai 15 ai 18 nel mio caso). Si infilza esterno-interno-esterno e via con il cono successivo. Il primo cono si può fare interno-esterno-interno-esterno se si vuole nascondere il nodino finale, che peraltro non è così necessario. Infatti, come dicevo prima, carta da forno e spago da cucina fanno grip: si posizionano i coni come si vuole, distanziati di qualche centimetro, e lì stanno! (Questo era il mio maggior dubbio prima di lanciarmi nell’impresa)

Alla fine dello spago si fa un cappio, nel quale poi sarà infilato il cordoncino/nastro che terrà su i vari tiri. Solo montato e posizionato il tutto si stringerà definitivamente ciascun cappio.

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Per ogni infilata di coni servono dieci minuti, un quarto d’ora di lavoro. Ma poi dove li metto? Come si conservano? Sono trasportabili? Si stropicciano? Innanzitutto, i coni si possono infilare parzialmente l’uno nell’altro. Ci vuole un pochino (e ci vorrà altrettanto tempo a riportarli in posizione) ma i vari tiri di spago si ingarbuglieranno un po’ meno orribilmente (ma, di base, questo succederà). Si possono riporre in uno scatolone, meglio due scatoloni medi di uno molto grosso perché i coni che rimangono sul fondo si ovalizzano a causa del peso di quelli sovrastanti.

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L’ultima parte del lavoro si fa sul posto, dove avrete deciso di appendere il tutto. Si infila in ogni cappio un cordoncino o un nastro, si distanziano bene i vari tiri e si stringe il cappio. Poi si rimettono in posizione i vari conetti. Calcolate una mezz’ora, magari di meno se vi procurate un po’ di manodopera.

Come dicevo, il tutto è davvero molto leggero: trasportabilissimo e si può appendere praticamente ovunque, anche a un’antica scala a sua volta appesa a un antico muro, senza temere di rovinare o far cadere alcunché. Ovviamente il cordoncino che tiene su tutto si incurva un po’.

La mia idea era di usare la decorazione per le foto, in modo da avere un fondale interessante al chiuso in caso di brutto tempo; ma poi nel giorno del matrimonio il sole splendeva e le foto le abbiamo fatte fuori. Quindi è rimasto a decorare dietro i tavoli del catering.

E alla fine? Se, dopo la festa, avrete la forza e la testa di portarvelo a casa ordinatamente riposto, potrete riutilizzarlo ancora un paio di volte prima che si sgualcisca del tutto. Se no, si butta senza piangere, visto il costo irrisorio ;)

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