Fatto da me

Come realizzare un’agenda Midori ispirata agli azulejos portoghesi

Eeeee… Quest’estate si va in Portogallo!
Dire che non vedo l’ora è poco, ho già fatto partire il conto alla rovescia.
Questi sono giorni dedicati allo studio delle guide e al pin forsennato di foto e idee su Pinterest.
Credo che tornerò a casa con una valigia piena di azulejos. E proprio le piastrelle bianche e blu che dicono subito “Portogallo” mi hanno dato l’ispirazione per questo DIY: una Midori traveler’s notebook a tema.

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La Midori è una famosa agenda da viaggio costituita da una copertina, da uno o più elastici e da una serie di inserti intercambiabili, con più funzioni. Si può personalizzare e rinnovare all’infinito, a seconda di come vogliamo riempirla.
Troverete in rete tantissimi tutorial e file stampabili per realizzare la propria “imitazione” DIY, chiamata comunemente fauxdori.

Copia di 37

Per la mia midori, fauxdori, o fakedori che dir si voglia, ho usato alcuni semplici materiali e strumenti: gomma crepla per la copertina, un quadernetto autoprodotto come inserto principale, una busta dalla quale ho ricavato due tasche portatutto, cordoncino elastico e una rivettatrice (ma non è essenziale).
In questo modo avrò con me in vacanza un piccolo taccuino utile a segnare spese e appunti volanti, oltre a due taschine per non perdere scontrini, biglietti, ritagli e altri piccoli ricordi. Un elastico aggiuntivo e un fermaglio danno ulteriori possibilità per tenere insieme, e a portata di mano, quelle cosine infinitesimali che finiscono sempre dimenticate o sgualcite in fondo a qualche tasca.
Il formato finale è 10x15cm, molto pratico, poco più grande di uno smartphone e simile al formato passport classico.
Il procedimento è davvero semplice e il tempo che ho impiegato, un’oretta in tutto, è dovuto essenzialmente alla decorazione a mano, cosa che è a vostra completa discrezione.

Copia di 36

Cominciamo con la copertina.
Occorrente:

  • foglio di gomma crepla 10x15cm
  • riga
  • taglierino
  • pennarello Sharpie punta fine
  • matita
  • gomma per cancellare
  • spray trasparente protettivo
  • punteruolo o attrezzo per forare le cinture
  • rivettatrice e 5 rivetti (opzionale)
  • cordoncino elastico

1 – Il disegno. Il mio foglio originale di gomma crepla (acquistato su Amazon) misurava 20×30 cm, perciò ho ricavato due metà di 10×15 cm. Ne serve solo una.
Le dimensioni sono perfette per disegnare a matita una griglia di quadrati 5×5 cm che ho poi decorato con un pennarello blu ispirandomi agli azulejos portoghesi. Uno Sharpie punta fine ha funzionato benissimo, inoltre si può calcare di più o di meno per creare qualche effetto di sfumatura.
Consigli: meglio non tracciare troppe righe a matita, perché si possono cancellare con la gomma ma rischiano di lasciare un lieve solco nella gomma crepla. Sono andata molto a mano libera, e si vede, perciò escogitate un disegno non troppo complicato e fatevi guidare dalla griglia. Il pennarello non sbava ma lascia tracce d’inchiostro (mi sono ritrovata le dita blu!), perciò il foglio va maneggiato il meno possibile e, una volta finito, è bene proteggere e fissare il disegno con la vernice spray trasparente.

2 – Gli occhielli. Una volta asciugata la vernice, sul lato interno della copertina segnate la con una matita la mediana (da lato lungo a lato lungo) e praticate cinque fori, uno al centro e gli altri rispettivamente a 1 cm e a 2,5 cm dai bordi (spazio fra le coppie di fori: 1,5 cm). Usate l’attrezzo per forare le cinture o un punteruolo.
In questi buchi passerà il cordoncino elastico.
Dopodiché, opzionale: potete rifinire gli occhielli con dei rivetti per maggiore resistenza. La rivettatrice è molto comoda, ma non si può usare per il foro centrale, troppo distante dai bordi; perciò, in quel caso, ho cercato di appiattire quanto più potevo il rivetto a mano.

3 – L’elastico. A questo punto siamo pronti per inserire il cordoncino attorno al quale fisseremo i nostri inserti. Va fatto passare attraverso le due coppie di fori vicine ai bordi (lasciamo stare per ora quello centrale): dall’interno verso l’esterno – poi di nuovo all’interno per il tratto lungo – poi ancora all’esterno e all’interno. I capi vanno annodati più o meno al centro, in modo che l’elastico sia teso e la copertina si imbarchi un pochino.

Poi tagliamo un pezzo di elastico più corto (si va per prove: dovrà tendersi per avvolgere l’agenda, tenendola chiusa), lo teniamo doppio e facciamo passare l’asola dall’interno verso l’esterno attraverso il foro centrale. Fermiamolo all’elastico principale con un nodo.

La copertina è pronta! Se vogliamo, possiamo arrotondarne gli spigoli con le forbici.
Adesso passiamo agli inserti.
Occorrente:

  • cartoncino
  • fogli di carta
  • riga
  • cutter
  • cucitrice a braccio lungo
  • carta da pacchi
  • busta formato commerciale con chiusura sul lato corto
  • washi tape
  • matita
  • macchina da cucire

Il mio inserto principale è un quadernino realizzato con cartoncino di recupero. Il metodo è molto semplice e l’ho spiegato qui. Ciò che rende velocissimo il lavoro è la cucitrice a braccio lungo, ma si può usare anche ago e filo. Per le dimensioni sono stata a circa mezzo centimetro dai bordi della copertina, quindi misura più o meno 8x14cm.
Controlliamo se il cartoncino si inserisce bene nell’elastico (nel caso, aggiustiamo la lunghezza e la tensione di quest’ultimo) e poi procediamo.
Se il cartoncino non ci piace, possiamo ricoprirlo: io ho scelto la carta da pacchi marrone perché la busta che ho inserito successivamente era di quel colore.
Poi basta aprire il quadernetto a metà e inserirlo nell’elastico in modo che il tutto sia ben fermo.

Oltre al quaderno per gli appunti, volevo anche due tasche per accogliere biglietti, scontrini e microscopici ricordini.
Un modo semplice per ricavare due scomparti è modificare una normale busta commerciale, di quelle che hanno l’apertura sul lato corto. L’ho tagliata sul lato chiuso, in modo fosse delle stesse dimensioni del quaderno aperto, e ho ricavato così una seconda apertura, della quale ho rinforzato i bordi con del washi tape.
Poi ho segnato la metà con riga e matita, ho cucito a macchina e ho inserito il tutto al di sotto del quaderno. Et voilà.

La cosa divertente delle Midori è che possiamo escogitare mille modi per personalizzarle,  aumentando gli inserti e lo spazio.
Per esempio, aggiungendo un elastico alla copertina del quadernetto otteniamo allo stesso tempo un altro “fermacarte” e un segnalibro. E a questo elastico possiamo addirittura agganciare un secondo taccuino! Volendo, potremmo ripetere questa operazione anche per il retro del quadernetto, e aggiungere così un ulteriore inserto…

Inoltre possiamo agganciare fermagli o graffette, sempre per avere altre possibilità di tenere in ordine foglietti volanti. Io ho aggiunto una clip dorata (di Tiger).
La nostra Midori è pronta per essere riempita con tantissimi inserti diversi grazie agli elastici e alla flessibilità della copertina.

Ed eccola qui. In Giappone mi sarebbe stata molto utile, ora sono impaziente di riempirla con i ricordi del Portogallo.

Copia di 38

A vedere questa Midori-azulejo mi sento già in vacanza.
Buona estate a tutti!

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