Luoghi · Musica

NXNW, ovvero: Mai stati al Sud

Ho parlato fin troppo spesso, nei miei deliri sull’Islanda, di come la scena musicale di questo Paese sia di una vivacità sorprendente, di quanto la gente sia mediamente fuori di testa, e di quanti luoghi sperduti e bellissimi si possono incontrare sul proprio cammino. Ho parlato anche di un posto chiamato Tankurinn, alle porte del… Continue reading NXNW, ovvero: Mai stati al Sud

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Uccelli suicidi e archeologia industriale in posti improbabili- Islanda giorno 6

Dopo un’altra non-notte, è tempo di lasciare lo spettacolo dei Fiordi Occidentali. La tappa di oggi è Ísafjörður-Laugar í Saelingsdal, cioè dove abbiamo dormito due notti fa. Si avvicina il ritorno alla base. L’itinerario prevede il percorso “ufficiale” per questa regione, quello che fa un lunghissimo dentro e fuori dai “fiordi figli” dell’Ísafjarðardjúp e poi scende… Continue reading Uccelli suicidi e archeologia industriale in posti improbabili- Islanda giorno 6

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Uccelli assassini e merluzzi prelibati – Islanda giorno 5

Ho già detto che i tunnel mi fanno paura, vero? Quei tunnel a una sola corsia, dove se incroci qualcun altro devi sperare che ci sia una piazzola nelle vicinanze; oscuri; metà in discesa e metà in salita. Il tunnel di Ísafjörður, poi, è pure tripartito, per raggiungere tre fiordi diversi. Un incubo. Avevo detto… Continue reading Uccelli assassini e merluzzi prelibati – Islanda giorno 5

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Buche, polvere e scultori pazzi – Islanda giorno 4

Eccoci finalmente. Oggi ci addentriamo nella regione dei Fiordi Occidentali, il vero motivo per cui quest’anno siamo tornati in Islanda. La più remota, dove anche la strada principale è in gran parte sterrata e fa dentro e fuori dai fiordi e su e giù dai passi. Chi viene qui deve aspettarsi montagne a picco sul… Continue reading Buche, polvere e scultori pazzi – Islanda giorno 4

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Quest’estate

(Bè, tecnicamente, questa primavera) Voli prenotati, quella era la cosa più urgente. Stavolta sono diretti e comodi. Seguiranno gli Edda e l’auto. Si rivedrà per la centesima volta Heima per scaldarsi, anche perché tra l’altro visiteremo un paio di luoghi strabilianti del documentario.